Fare documentazione sottende a fare attività di ricerca, elaborare e diffondere delle informazioni. La comunicazione delle conoscenze deve avvenire mediante dei dossier elaborati secondo rigorosi criteri e procedure omogenee. Il fine ultimo è corredare i manufatti oggetto d’interesse, o più in generale le collezioni e i beni di grande importanza per il patrimonio culturale, di documenti completi ed esaustivi che possano supportare futuri studi e ricerche rendendo accessibile la lettura dei diversi processi di lavoro posti in essere.

Mnemosyne affianca l’attività di documentazione al restauro, alla ricerca e alla sperimentazione. La fotografia è uno dei primi e fondamentali aspetti della documentazione, sulla quale si sviluppano mappature grafiche e rilievi tridimensionali di tipo fotogrammetrico. Le equipe di lavoro sono in grado di far convergere varie tipologie di dati (desunti da approfondimenti storico-artistici, indagini diagnostiche, interventi conservativi e/o di restauro) in strumenti multimediali che ne rendano immediata la fruizione e ne semplifichino la comprensione. In ultima istanza si può giungere alla redazione di progetti editoriali.

 

 

 

 

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Documentazione fotografica

La fotografia assume negli interventi di restauro e, in genere, nelle fasi di lavoro dei progetti di ricerca e sperimentazione un ruolo fondamentale sia come documentazione di controllo (e.g. le fasi di pulitura, consolidamento ecc.), sia come vera e propria traccia documentale, o catena documentaria, che entra a far parte del corredo di documenti che accompagnano il manufatto nella sua trasmissione al futuro. Può, inoltre, supportare talvolta la corretta lettura di quei beni che hanno perso la loro originaria leggibilità e corretta percezione. Oltre alle fotografie complessive del bene Mnemosyne offre una serie di metodiche fotografiche oltre specificate.


Si tratta di riprese fotografiche ad alti ingradimenti (anche 20, 30 volte) di soggetti o piccole porzioni visibili ad occhio nudo.

 


Questa tecnica di ripresa consente la produzione di immagini in cui il rapporto di riproduzione del soggetto è pari o superiore 1:1.

 

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Documentazione computazionale multiscatto

La fotografia multiscatto si avvale di tecniche che sfruttano il grande potenziale della tecnologia digitale. Mnemosyne sfrutta le più differenti tecniche di ripresa e restituzione con fini di documentazione, rappresentazione, comprensione e visibilità. La combinazione di attrezzature analogiche professionali di alto livello e tecniche digitali avanzate come LHR (large hight resolution) e RHD (real hight definition) consente di produrre documenti fotografici altamente performanti.


L’HDR (Hight Dynamic Range), o ampia gamma dinamica, è una tecnica che consente di ottenere immagini in cui sia le porzioni in ombra sia quelle con forte illuminazione hanno la corretta esposizione all’interno della stessa immagine. Così, non si ha perdita di dettagli nelle aree che normalmente sarebbero sovraesposte o sottoesposte.

 


La tecnica (SR) super-resolution consente di sfruttare appieno le potenzialità del sensore digitale. Sfruttando una serie di riprese digitali, della stessa inquadratura, è possibile ottenere un’immagine in cui la risoluzione è fortemente migliorata rispetto ad una sola ripresa fotografica.

 


Si tratta di una tecnica fotografica utilizzata in particolar modo nella micro e macro fotografia in cui la profondità di campo risulta molto ridotta. L’FS unisce, fondendole in una sola immagine, una serie di riprese digitali della stessa inquadratura tra le quali varia il piano di messa a fuoco, più distante rispetto al precedente.

 


Il mosaicing è una tecnica fotografica che consente di produrre immagini digitali ottenute tramite la composizione di una serie di singole inquadrature di una superficie piana.

 


Le foto panoramiche vengono prodotte mediante l’acquisizione di fotografie multiple di un ambiente. Il risultato può essere visualizzato sia con delle proiezioni planari sia con dei lettori multimediali di file navigabili VR (Virtual Reality). Oltre i 120° le proiezioni diventano semicilindriche o cilindriche, ma si possono ottenere anche panoramiche.

 


Misurazioni di volumi e superfici 3D mediante tecniche a non contatto con onde luce (visibile e infrarosso). Nello specifico la tecnica impiegata è quella della fotogrammetria la quale permette di ottenere ricostruzioni 3D di geometrie dettagliate e misurabili dalle quali è possibile produrre ortofotografie.

 

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Documentazione grafica


La documentazione grafica rende semplice ed immediata la percezione e comprensione delle informazioni di carattere tecnico riferite ad un bene di interesse culturale. Consta di una serie di tavole tematiche che visualizzano in maniera sinottica i dati tecnici emersi dalle fasi di studio e di intervento sull’opera.

 

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Documentazione cartacea o compilativa


Si vedano a tal proposito i servizi di censimento e catalogazione.

 

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